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Tav, i vantaggi del tunnel di base

Nel valutare i costi/benefici di una grande infrastruttura un ruolo importante dovrebbe essere svolto dai risultati di opere analoghe. E’ quanto ho sottolineato in un precedente intervento richiamando la pur breve esperienza svizzera.
Per la sua posizione centrale, la Svizzera è infatti un hub importante per il traffico ferroviario europeo. I due assi di transito del Lötschberg e del Gottardo, infatti, sono situati nel cuore dei traffici Italia – Nord Europa. Le due gallerie, in pochi anni, hanno portato ad un incremento del traffico merci e viaggiatori, agevolando il trasferimento modale (modalshift) dalla strada alla ferrovia con conseguente riduzione dei tempi di percorrenza e delle emissioni di Co2.

“Le gallerie di Base del Lötschberg e del Gottardo – afferma Livio Ambrogio, Presidente di Ambrogio Trasporti, azienda leader nel trasporto intermodale in Italia e in Europa – dimostrano che, attraverso infrastrutture adeguate, è possibile rendere il trasporto merci più efficiente, veloce e sostenibile. In pochi anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2007, il successo del Lötschberg ha portato alla saturazione della linea, non solo per il traffico merci, ma anche per l’inattesa forte richiesta da parte dei viaggiatori. Una situazione simile a quella che sta avvenendo anche per la Galleria di base del Gottardo, inaugurata nel 2016, che nel primo anno ha registrato il transito di oltre 10.000 passeggeri al giorno, oltre il 30% in più rispetto alla vecchia linea”.

La galleria di base del Lötschberg è lunga 34,6 Km,è la prima galleria “di base” (ovvero in pianura) realizzata nell’arco alpino ed è stata inaugurata il 15 giugno 2007. Interamente in Svizzera, attraversa le alpi bernesi ed è il nodo essenziale della linea Sempione-Basilea. Viene utilizzata per il traffico merci e viaggiatori, con circa 110 tratte giornaliere disponibili (50 treni viaggiatori e fino a 60 treni merci al giorno).

La galleria di base del Gottardo inauguarat nel 2017 con i suoi 57 chilometri, è la galleria ferroviaria più lunga del mondo ed è utilizzata sia per il traffico merci sia per il traffico viaggiatori. Il passaggio quotidiano è pari a circa 67.000 tonnellate (120 treni al giorno), una quantità che equivale al carico di 5.576 tir.Con il completamento della galleria di base del Ceneri nel 2020, consentirà un risparmio di 1 ora e mezza per i viaggiatori da Milano a Basilea.

Le due Gallerie, insieme a quella del Ceneri, fanno parte del progetto ferroviario svizzero AlpTransit, che ha l’obiettivo di realizzare collegamenti ferroviari rapidi ed efficienti attraverso le Alpi.

“Questi risultati – aggiunge Livio Ambrogio – dimostrano che queste opere possono essere davvero utili per tutti, per gli addetti ai lavori ma anche per i cittadini. Dovremmo provare a prendere esempio dalla popolazione svizzera che, di fronte all’aumento del traffico di tir, ha votato già negli anni ’90 per un cambiamento della politica dei trasporti a favore della ferrovia. Le due Gallerie, non possiamo negarlo, hanno portato enormi benefici al settore dei trasporti in Europa e all’Italia. La nostra azienda si occupa di trasporto merci in Europa e le gallerie di base svizzere sono vitali per la nostra attività. Esse sono molto più efficienti, dal punto di vista economico e della prestazione ferroviaria, rispetto al traforo del Fréjus. Le gallerie di base permettono infatti a un solo locomotore di trainare fino a 2000t, mentre attraverso la galleria del Fréjus, posta a oltre 1300 m di quota, occorrono due locomotori per trainare 1150t. È sorprendente la posizione in Italia degli antagonisti della galleria di base del Moncenisio (la cosiddetta “TAV”), ciechi dell’esperienza dei risultati, che sono sotto gli occhi di tutti”.

  • Andrea |

    è vero quanto riportato nell’articolo, ma per sfruttare adeguatamente il nuovo traforo è necessario fare come gli Svizzeri: obbligare il trasporto merci su gomma ad utilizzare la ferrovia.
    Purtroppo in Italia si assiste all’esatto contrario, troppi interessi da difendere.
    non ultimo il completamento della seconda “canna” del tunnel autostradale del Frejus, realizzato non certo per l’incremento di traffico automobilistico.

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