Si fa presto a dire Trump. Una volta si diceva dell’Unione Sovietica: “Un enigma avvolto in un mistero”. Ora molti, non troppo tranquillamente, lo potrebbero dire a proposito del presidente americano Donald Trump. Una personalità che nei primi quattordici mesi del suo mandato ha fatto tutto e nello stesso tempo il contrario di tutto.
Si è presentato come l’alfiere della pace. E qualcosa è riuscito a fare ottenendo il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas. Ma poche settimane dopo ha scatenato la guerra contro l’Iran provocando oltre a morti e distruzioni anche la più grande crisi del secolo per i mercati finanziari, delle materie prime e dell’energia.
Ha vinto le elezioni con un programma sostanzialmente liberale e poi ha spacciato come “Liberation day” la presentazione un anno fa della più ampia imposizione di dazi e tariffe sul commercio estero.
Ha promesso di fare l’America ancora più grande (Make America great again) e non ha nascosto di voler conquistare la Groenlandia e fare del Canada il 51mo stato americano. Salvo poi, con pragmatico realismo, lasciare che la storia facesse il suo corso senza inutili scossoni.
Ma chi è davvero Donald Trump? Lo spiega, fin dove è possibile, uno dei maggiori conoscitori della storia e della realtà americana: Mauro della Porta Raffo (varesino, scrittore, giornalista, conosciuto come Gran Pignolo quando faceva doverosamente le pulci ai giornalisti, ora presidente onorare della Fondazione Italia-Usa). Il suo ultimo libro è infatti: “Donald Trump, le origini, i trascorsi, l’oggi, il futuro” (Arca edizioni, pagg. 263, € 19). Un libro, arricchito da contributi di esperti, giornalisti e scrittori, che offre una visione approfondita del personaggio Trump, almeno fin dove è possibile scandagliare nel suo passato e nella sua controversa personalità. Anche perché, spiega Della Porta Raffo, a differenza pressoché di tutti i suoi predecessori non ha mai avuto esperienze politiche nei singoli Stati o nel Congresso.
Una personalità controversa, ondivaga, individualista fino al midollo. Trump non sembra rispondere ai tradizionali schemi con cui vengono giudicati i politici. Quasi voglia ogni giorno fare di tutto per restare protagonista sullo scenario mondiale.
Il libro costituisce anche una guida alla complessa realtà istituzionale americana e insieme un manuale storico per collocare colui che passerà alla storia come il 45mo e poi 47mo presidente. Non ci sarà un terzo mandato: Mauro Della Porta Raffo è sicuro che un’eventuale modifica della Costituzione sarebbe troppo lunga e complessa per essere approvata in tempo. Allo stesso modo gli appare difficile che le prossime elezioni, che a novembre rinnoveranno parte del Congresso, possano costituire un intralcio all’attivismo del presidente.
Nel libro esce un ritratto di Trump senza pregiudizi e senza luoghi comuni. Senza la pretesa di prevedere quello che accadrà in futuro. Anche perché l’architetto della Casa Bianca, al di là degli slogan, naviga giorno per giorno e non sembra avere proprio nessun progetto.